INTERVISTA AD ALESSANDRO DI SPIRITO - PRESIDENTE DELLA FISURF
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Per continuare la serie delle nostre interviste e per cercare di comprendere meglio cosa ci si possa aspettare dal futuro del surf Italiano abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con il neo presidente della FISURF. Le righe che seguono sono il testo integrale dell'intervista, nulla e' stato modificato all'insegna della trasparenza. |
Alessandro Di Spirito, neo presidente FISURF, presidente del Banzai Surf Club e surfista di vecchia data, conosciamolo meglio:
In breve, chi e' Alessandro?
Ciao SRTI, intanto sono la persona meno adatta fare mini interviste: parlo poco ma quando inizio a scrivere non mi fermo facilmente.
Non vi conosco bene e in genere sono abbastanza reticente a rilasciare interviste o altro anche perchè mi piacciono più i fatti che le chiacchiere e nel nostro piccolo mondo è più la gente interessata al pettegolezzo ed a metter zizzannia che alla risoluzione delle problematiche, specialmente chi si affaccia in questi ultimi anni a questo sport si avvicina più con l'animo del conquistatore che di quello che vuole conoscere e capire prima di prendere o sfuttare qualcosa che ha "scoperto con qualche decade di ritardo", ne io intendo sputar su questa o quella situazione che ha avuto e fatto il suo tempo, a me è stato insegnato il rispetto nel bene e nel male di chi cera prima di me e si comporta bene sia in acqua che fuori, chi sgarrà però lo perde e ottenerlo di nuovo è dura.
Se volete sapere come iniziarono le cose si deve partire da una associazione di surfisti ambientalisti chiamata "Costa Nostra" il cui logo (copyright Ranzoni) era un onda a forma di pugno dalla cui stretta usciva un surfista,l'idea alla base era quella di rivendicare con forza la nostra sulla coste e sulle scelte che su di esse si stavano preparando, una sorta di GOF contemporaneo con 20 anni di anticipo, la faccia del sindaco quando arrivarono i primi comunicati ancora la ricordo, l'assonanza con altre realtà italiane colpì molto all'epoca (ma questa è un altra storia e la racconta grossa sulla nostra ingenuità specie agli inizi).
Presidente del Banzai surf club è stato in primis Luca Caponera uno dei pionieri del surf di Banzai e del Lazio in generale e della cui amicizia mi onoro tuttora, egli ormai ci segue dal Brasile dove ha messo su un bellissimo resort chiamato LaVivenda (http://lavivenda.com/), il BSC credo fu il primo club ad avere un sito web in Italia, è stato uno dei pochissimi ad aver organizzato tappe EPSA e WQS 1 star in Italia quando ancora le previsioni le faceva Bernacca e ci regolavamo col barometro di casa Caponera,Il Banzai Surf Club ha salvato banzai da una speculazione tentata e ne ha anche pagato le conseguenze venendo scomunicati per anni e denunciati per abuso edilizio noi e non chi tuttora tenta di rendere quel posto un immondezzaio occupandolo abusivamente! Abbiamo anche tenuto a battesimno le prime due conferenze sui reef artificiali mai fatte in Italia proponendo l'adozione di queste soluzioni al problema dell erosione costiera. Mi sono onorato dell'amicizia di gente come Mack,Leo Ranzoni,Lorenzo Pellegrini,Claudio Chiacchierini,Andy,Alessandro Bassi,Alessio Fantozzi,Maurizio Gallo,Federico Filosini,Aldo Giummo,Stefano Tibaldi,Walter e tutta la vecchia guardia che ho sempre rispettato e che non posso citare per ovvie ragioni di spazio, NON ho scoperto io banzai,NON mi appartiene e NON ho alcun diritto su neanche mezzo sasso anche se lo sento come un pezzo integrante della mia vita e sono 20 anni che ogni anno mi dedico a tirar via cartacce e robaccia che lo insozza e lo facciamo da prima che Surfrider si affacciasse in Italia, anzi ad una pulizia parteciparono un bel poco di figliole venute dalla Francia e a Roma per un Erasmus e quella fu la prima Pulizia con Surfrider fatta e documentata di tutta Italia. Dopo Luca lo scettro è passato degnamente credo a mio fratello Maurizio che è stato anche per diversi anni uno dei consiglieri di Surfing Italia,di questa associazione che conosciamo benissimo sia io che lui la storia conserviamo ricordi buoni e brutti, il nostro giudizio non può che essere articolato, buono per quanto fatto all'inizio sui campionati e meno nella gestione di altre situazioni spesso legate ad aspetti commerciali su cui purtroppo è facile essere divisi.
Nella vita lavoro per una azienda Finlandese che si occupa di progettare ed integrare sistemi informatici per banche ,operatori telefonici etc, per via del lavoro sono
spesso costretto a metter su team di persone che neanche si conoscono, farle lavorare insieme motivandole, raggiungere l'obiettivo di completare il progetto affidato alla mia azienda nei tempi e nel budget affidatomi, lo chiamano project management e costituisce una buona metà del mio lavoro, l'altra metà è costituita dalla applicazione di competenze più tecniche legate all'informatica ma qui si scende sul tecnico spinto.
Il lavoro in questo campo mi ha dato la possibilità di continuare a coltivare la passione per il SURF abbastanza regolarmente, abito quindi a S Marinella a due passi da Banzai ect e pendolo per Roma e oltre quotidianamente.
Sei stato da poco nominato Presidente della FISURF, un compito oneroso ma non privo di soddisfazioni, quali sono i propositi di Alessandro Di Spirito per il 2012?
Anche qui non siete precisi, non sono stato nominato! Sono stato democraticamente eletto con 17 voti su 20 ad elezioni pubbliche e libere a cui hanno acceduto tutti quelli a cui interessava accedere secondo quanto lo statuto Fisurf prevedeva!
Quindi spedizione di raccomandate nei termini previsti a chi si era tesserato nei termini previsti ed aveva fornito un indirizzo che le Poste hanno saputo raggiungere, Chi non si è mai tesserato ed è rimasto a guardare può sempre entrare in Federazione quando vuole ed è benvenuto, io ed il BSC siamo entrati a Maggio 2010 dopo oltre un anno dalla nostra uscita da SI, aspettavamo che le due associazioni completassero la trattativa per l'unificazione ed eleggessero un nuovo consiglio,la trattativa che a quel che mi è stato detto era in corso si arenò, ne segui un lungo inproduttivo stallo,dettagli sul perchè non li so anche perchè la trattativa fu portata avanti in maniera non pubblica.
Non che prima Fisurf interessasse a molti fino a poco fa ma io ed altri ne avevamo capito le potenzialità e abbiamo provato ad entrare,se il diavolo fosse stato veramente brutto come lo dipingevano avremmo buttato pochi soldi e tempo, valeva la pena tentare anche se la reciproca diffidenza almeno agli inizi più volte ha rishiato di far saltare il tavolo, ma daltronde almeno per noi la scelta era tra fondare qualcosa di nuovo o ricostruire Fisurf se ce ne fosse stata la possibilità.Al momento rivendico in toto ,la seconda scelta che mi ha visto assoluto sostenitore anche rispetto al gruppo di amici che avevano provato a ricucire.
I propositi del 2011 erano pareggiare i conti con le altre realtà in campo agonistico e credo che 3 tappe junior,5 sup,1 master,1 open,un mondiale Bodyboard a Gran Canaria e il Junior a Giugno in Peru, il mondiale kayak surf in Nort Carolina siano li a testimoniare che si sia colto l'obiettivo; naturalmente il merito è tutto di club ed atleti, giudici ect che hanno creduto nuovamente nel progetto "Porte aperte in Fisurf",ricorrendo parimenti a risorse proprie tra cui in primis "La passione per questo sport" si è riusciti con poco a far quello che in tanti ritenevano fuori dalla capacità Fisurf e delle sue ASA (ritenute da alcuni detrattori come una accozzaglia di finti club, chissa se ne sono ancora convinti o hannno aperto gli occhi), tanto ci ha anche aiutato la crisi, con meno soldi a disposizione di tutti la nostra forza spesso non basata su questo genere di risorse ma sulla passione ed ingegno credo sia venuta fuori; quello che non vedete è quanto lavoro di backoffice è stato fatto dietro le quinte con tutti gli stakeholder che ringrazio non escludendo nessuno dei tanto vituperati consulenti ed Ex presidenti e consiglieri; ci hanno affidato un patrimonio ed un valore,lo hanno conservato in anni difficili per lo meno intatto nei suo punti fondamentali ed è questo quello che conta ora, il resto è acqua passata.
A partire dal fondatore fino ad oggi mi onora il fatto di avere la stima di tutti i presidenti Fisurf passati, e la possibilità se necessario di averli ancora a nostro fianco quando serve, come mi onora il fatto di aver in passato ricevuto i complimenti di Graziano quando prendendo la parola ad una assemblea di SI ad Ostia difesi quest'ultima da critiche per me non meritate, mi onoro del fatto che malgrado i dissidi Si/Fisurf posso ancora parlare in maniera tranquilla e rispettosa con Gregori e quando gli allineamenti astrali sono particolrmente propizi anche con il mio omonimo e conterraneo organizzatore di eventi che stà tenendo in piedi il fortino di SI e preparando il passaggio di consegne di questa a nuove leve.
A lui e a SI auguro tutto il successo possibile e spero che si possano mettere da parte i personalismi e si possa provare a fare un pezzo di strada insieme, qualora sia impossibile ( e molte volte ne sono convinto) vinca il migliore e si abbia rispetto per chi arriva secondo o ultimo, questo è anche un mio impegno.
Quello che non è andato bene nel 2011 a noi è la ricerca sponsor, il fatto che non abbiamo potuto fare un completo passaggio di consegne con il vecchio segretario e il fatto che con ISA ed ESF non sapevamo bene come relazionarci e con chi!
Abbiamo bucato l'Europeo ed il Master perchè quando si è finito di aver conferma della possibilità di partire da parte degli atleti , gli organizzatori avevano già completato i seed dell'evento e noi eravamo fuori malgrado a El Salvador avessimo già pagato il soggiorno per il team ed i trasporti.Qui abbiamo toppato alla grande per inesperienza ma sappiamo fare autocritica e cerchiamo di non ripetere gli stessi errori (tranquilli ne faremo di nuovi).
Per il 2012 è tutto top-secret, ogni manuale di strategia vi dice che questa non si spiega, si attua punto e basta...e la stessa comunicazione fa parte integrante di essa quindi qualcosa alla fine vi dico:
1)Confsport Italia, l'accordo con un ente nazionale sportivo è strategico per diecimila motivi tra questi troviamo sicuramente quello di poter fornire l'iscrizione al registro del Coni per le nostre ASA e quella di dotare dirigenti,atleti e tutti i tesserati di assicurazione Rc e Infortuni compresa nel costo del tesseramento che tra l'altro è rimasto anche invariato!Non ci interessava molto far cassa come i mal informanti sostengono, ma ci interessava ed interessa governare in primis il processo di iscrizione e gestirlo NOI, evitando il più comodo rapporto direttto Ente/Asa perchè cosi sappiamo quando scade ogni singola tessera,diversamente nessun organizzatore può dirsi tranquillo se qualcuno si fa male alla sua gara perchè non sa in realtà fino quando il singolo atleta di questo o quel club abbia realmente un copertura in corso di validità o meno.
Nel 2012 avremo il piu bel campionato SUP mai visto in Europa con tappe uniche al mondo! Il team Fisurf capitanato da Roberto,Franco,Giovanni,Stefano,Pietro,Dario,Eliana e tutti gli altri stanno facendo un lavoro eccezionale stabilendo tappe,regolamenti e tutto quello che serve e stanno facendo scuadra .. tempo al tempo intanto la prima tappa è a CHIA ad APRILE, altre sei sono solo da mettere sul calendario e toccheremo altrettante regioni per non parlare delle richieste che arrivano quasi quotidianamente.
Per l'open ed il long abbiamo già delle certezze che si stanno concretizzando ma è prematuro parlarne ora anche se avrei molta voglia di calare gli assi e chiudere ogni discorso ora.. ma la strategia impone cautela almeno fino a fine mese.
Per gli internazionali:
Inizia domenica il primo mondiale SUP della storia di questa giovane e allo stesso tempo antica disciplina, e in Peru Alessandro Onofri nel wave e Pietro Muscas nel race saranno l'Italia, in bocca al lupo ragazzi! Gli altri che si erano proposti non hannno poi trovato sponsor o risorse per partire.
Per il mondiale Junior di Aprile ci sarà Leonardo Fioravanti e se entra qualche sponsor alla porta e ISA non chiude prima la porta dell'evento per sold out ,si tenterà fino all'ultimo di inviare qualcun altro.
Per il kayak surf mondiale negli stati Uniti e l'europeo in Portogallo avremo l'ottimo Stefano Bellotti.
Per L'EuroJunior a Lacanau a Settembre cè già la fila di atleti italiani che scalpitano per andare..
Conosciamo tutti la storia del surf italiano ma quello che ci chiediamo e' cosa e' cambiato e cosa cambiera' con la "nuova" FISURF?
Conoscete tutti la storia del Surf Italiano? Beati voi,ma quanto approfonditamente la conoscete e come avete fatto?
Io posso dire di conoscere approfonditamente la storia del Banzai Surf Club, forse del Surf a Santa Marinella e avere alcune idee su quello che è successo su ASI prima,Fiso poi,Fisurf ,SI e cioè su quella piccolissima storia del surf che è costituita dai club e dalle associazioni succedutesi nel tempo.
Cosa è sicuramente cambiato in Fisurf? Tutto il consiglio attuale è composto da persone che non si conoscevano fino ad un paio di anni fa! Io mi sono presentato abbastanza finora,ma il consiglio attuale è composto da Emiliano Bufalini propietario del bellissimo stabilimento balneare Boca Do Mar, istruttore di Surf e Windsurfer,commercialista e revisore dei conti, poi abbiamo Fabio Carroccia colonna dell Anzio Surf club, odontotecnico e abile organizzatore;Roberto Domenichini, ispettore di polizia (che forse di suo è già una garanzia per tutti credo), fondatore di AISUP e Supper Organizzatore, poi abbiamo Stefano Creti dello Eastbay Yachting club una vita nello sport, un giro per la loro titanica struttura può forse aiutare a capire le doti che occorrono per organizzarla e mandarla avanti insieme ai suoi sodali, quando avremo sufficienti iscrizioni di tecnici ed atleti avremo anche altri due consiglieri che non sono potuti essere eletti proprio per la mancanza di qualificate candidature e la nostra voglia di fare le cose bene e come statuto comandava ( se avessimo voluto fare impicci come qualche anonimo insistentemente strombazza non ci sarebbe voluto molto ad eleggere un rappresentante atleti ed uno tecnici anche in loro assenza e blindare il consiglio).
Tra le cariche affidate a Task e le collaborazioni abbiamo Alessandro Dini che segue e cura i corsi Istruttore ISA e sarà ambasciatore Fisurf ai mondiali junior ISA, Anrea Bonfili che non cè bisogno che presento a nessuno spero!, Franco Piccioni sul SUP in pratica è già una istituzione sulla riviera Adriatica,Giovanni Benetti che ci segue dalla sede Fisurf in Costa Rica,Federica Olini che segue le iscrizioni,Diego Biancone che avrà in cura i siti,Stefano Bellotti per il kayak surfing ed il wave ski,Maurizio Di Spirito ex consigliere SI,dottore commercialista iscritto anche all'albo dei revisori di conti, surfer agonista e fratello. Cariche a livello regionale e nominali sono in corso di affidamento, anzi ne approfitto per lanciare un appello perchè chi ha voglia di lavorare gratis per gli altri è merce rara da trovare di questi tempi.
Ora sebbene il sottoscritto sia preparato a lavorare in team eterogenei e progetti complessi, gestire una Federazione che si sta espandendo minimizzando i conflitti, senza alcuna certezza dei budget a disposizione,senza leve come incentivi economici o avanzamenti di carriera da proporre si preannuncia come il più duro e meno remunerativo progetto che abbia mai accettato di condurre. In ogni modo quello che vorremmo fare è cercare di affiancare ai club e agli atleti risorse provenienti dalla Federazione stessa sia per i campionati italiani sia per le traferte,vorremmo dare chiarezza a tutti i tesserati facendo vedere come si spendono i soldi che entrano e facendogli scegliere e dettare le priorità e gli obiettivi.
Alcune di queste cose si potranno fare solo quando la si smetterà di utilizzare ogni mezzo e mezzuccio per colpire la Fisurf ed i suoi pregiati collaboratori ed i toni di tutti saranno più miti,quando il gioco sarà tra amici o concorrenti leali e senza bari o amici del giaguaro allora potremo anche permetterci il lusso di giocare a carte scoperte.
Si avvicinano gli Europei, l'Italia ci sarà?
Perchè non crederete veramente che i Maya abbiano azzeccato le previsioni del tempo con secoli di anticipo e senza internet e noi in italia si sbaglino ad interpretare pure le carte meteo più chiare il giorno prima della nevicata più annunciata dell’anno!? Pensate che addirittura è stata trovata sotto i lavori della metro C di roma una tavoletta Maya che indicava la presenza di Neve sul raccordo anulare e diceva ai romani di mettere le catene e questi invece hanno pensato che fosse uno scherzo o una battuta Di Spirito.. va bè mi si passi e torniamo a bomba al quesito..
Contariamente a quanto dice la propaganda ostile e menzognera l'Italia in questi anni è stata rappresentata in quasi tutte le manifestazioni e lo è stato grazie a Fisurf che ha pagato l'iscrizione come NGB anche con le risorse personali dei vecchi dirigenti,solamente nel'anno apppena passato su 5 eventi internazionali avevamo piccole rappresentative a tre di questi e come già ribadito prima; per le due andate male cè stato solo un disguido burocratico.
Se poi si intende sapere se La Federazione italiana Surf sarà da qui in avanti in grado di portare a proprie spese dall'altra parte del mondo team di 10 atleti in quattro o cinque eventi all'anno,dico SIcuramente la nazionale di calcio, difficile quella di surf nelle attuali condizioni di crisi del paese e delle aziende in generale, specialmente se niente cambia e le attuali trattative naufragano nel nulla.
Si può e si deve far di più tutti, ma si devono cambiare certe abitudini italiane,tipo quella di fregarsene bellamente di tutto e tutti salvo poi richiedere trattamenti di favore per se; quella di svegliarsi all'ultimo secondo per tesserarsi,quella di ripensarci continuamente sulla possibilità o meno di partecipare a questo o quell'evento,di fare e disfare, di sponsorizzare tutto e tutti solo con scatoloni di roba.. Peraltro vi dico pure che tra i premiati agli ultimi Awards di surf era presente un mio amico socio e atleta del mio club campione europeo di velocità in windsurf e recordman, Andrea Baldini (che saluto), e vi dico che la sua Federazione di riferimento è nel Coni da sempre e non gli è stata mai pagata una trasferta o l'iscrizione ad una gara quindi pretenderla per noi come da varie parti si chiede credo sia abbastanza pretestuoso..Per tornare comunque agli europei junior a Lacanau avremo con ogni certezza un full team che uscirà dai campionati Fisurf e non solo (cross fingers), speriamo che oltre a Leonardo anche altri sappiano farsi valere fuori dai patrii confini.
Come saprai conduciamo una campagna di promozione delle tecniche di primo soccorso all'interno del mondo del surf, e crediamo che a un buon istruttore di surf non basti possedere un brevetto da assistenti bagnanti, infatti secondo noi e' necessario rendere idonei gli istruttori surf e sup all'insegnamento dei rudimenti di primo soccorso, quale e' la tua opinione in merito e quale e' la posizione della FISURF in tal senso?
Certamente il primo soccorso per me andrebbe insegnato a tutti nelle scuole durante le ore di educazione civica,le drammatiche scene che si vedono ad ogni emergenza di qualsiasi tipo che avvengono nel nostro paese ( alluvioni,terremoti,naufragi,crolli,incidenti stradali, inprovvise bufere di 20 cm di neve annunciate con settimane di anticipo che bloccano mezzo paese etc) non sono da paese avanzato, mancano spesso piani di emergenza , si costruisce sul letto di fiumi e vulcani, si affidano navi a capitani talmente esperti da guidarle saggiamente tra gli scogli a strumenti spenti.
Teoricamente un bagnino patentato dovrebbe già essere un esperto di salvataggio e primo soccorso! Se no che bagnino è!? Non mi aspetto che sappia eseguire interventi chirugici ma almeno tirar fuori dall'acqua la gente e prestare il primo soccorso Si!
Se cosi non è, abbiamo un problema di protezione civile prima ancora che di istruttori di Surf o SUP,sempre se è cosi allora integrare con nozioni di soccorso i corsi di SUP,SURF,JuDge e guida e chi più ne ha più ne metta è una cosa saggia ma perchè approcciare il binomio surf e sicurezza solo nell'ambito delle gare o del coaching?
Sono 20 anni che si organizzano gare a banzai di tutti i tipi, a parte qualche taglio sui piedi e qualche spina di riccio non si è mai registrato nulla di serio in gara vuoi perchè in una heat ci sono al massimo 4 ragazzi vuoi perchè in genere chi partecipa ad un campionato tolti i più piccoli è in genere in grado di stare in acqua... mentre lo stesso spot in free surfing è frequentato da una media di 50/70 surfers in acqua nello stesso momento, con tutti i livelli di abilità, su ogni onda ci sono due che droppano e uno che lancia la tavola!
Si può far qualcosa per questa situazione che a mio giudizio personale è molto più pericolosa di una gara? Idee in merito? Diplomi? Vigili in azione in acqua come ho sentito fare ultimamente in Australia?
Vengo ora alle gare Fisurf ! Per le gare sono abbastanza tranquillo,come requisito abbiamo la necessità di avere atleti coperti dal rischio infortuni gravi questo vuol dire che nello sfortunato e remoto caso che un atleta si faccia seriamente male ad una gara, il ricovero,la degenza e le cure sono coperte dall'assicurazione in italia e all'estero , idem per diarie,gesso, incidente automobilistico da e per la gara e tanto altro ancora.. (per i dettagli della polizza infortuni fisurf vedere apposita sezione sito che stiamo allestendo)
Per gli interventi e le emergenze durante la gara serve innanzi tutto avere un piano e dei riferimenti, molti in genere si sentono tranquilli con una ambulanza sulla spiaggia ma chi lo va a prendere col mare forza 7 a gennaio a banzai un ragazzo che perde la tavola o non riesce piu a remare? L'addetto di turno all'ambulanza? Si chiama di corsa la capitaneria sperando che la barca riesca ad uscire in mare! E quanto si può avvicinare la barca al fantomatico ragazzo con mare forza 7 formato ? Il marinaio di turno sulla barca saprà nuotare in quelle condizioni? E' attrezzato ed esperto? E quanto tempo ci mette? Forse allora serve un elicottero con aerosoccorritori addestrati sopra! Bingo! Ma ce nè è uno ogni xxxxxxx abitanti e devi sperare che non sia rotto o debba partire dall'afganistan o cose del genere.. In mare alla fine dei giochi siamo sempre soli, ed il surfing per quanto vuoi essere sicuro o assicurato comporta alcuni rischi che solo la preparazione e la consapevolezza dei propri limiti può realmente mitigare.
Quello che manca in Italia in queste situazioni e la gestione del rischio, il rischio è una componente che non può mai essere completamente eliminata e per questo occorre avere fatto prima dei piani per gestire le più disparate delle situazioni ed essere pronti all'evento e saper cosa fare precisamente.
Come Federazione possiamo fornire una assicurazione, richiedere l'adozione di misure standard quali presenza di addetti al primo soccorso certificati in qualche modo,presenza di accordi e comunicazioni in essere con le forze di soccorso locali, l'ambulanza in se non da garanzie di nulla se non del trasporto al nosocomio e della possibilità di fare un primo soccorso, che ci sia è un bene ma a volte non basta e può non servire a nulla come nell'esempio di prima.
Vuoi spiegare a tutti come dovrebbe essere realizzato un servizio di prevenzione e sicurezza di un contest affinche' siano chiari i requisiti essenziali che devono caratterizzare una manifestazione come l'x turan 2011 di cui sei stato uno degli organizzatori ?
Il club che mi onoro di frequentare non fa testo in questo,perchè abbiamo un gemellaggio con il locale Nucleo Sommozzatori di Santa Marinella dotato di personale espertissimo nel salvataggio in mare con ogni condizione e son circa 200 ragazzi volontari di qui e di Roma,gestiscono il salvataggio in tutte le spiagge libere della zona e in genere ci mettono a disposizione moto d'acqua e personale a terra con ambulanza e mezzi vari, voi che venite da fuori non li vedete ma spesso loro si e quando cè da andare a ripigliare qualcuno sono gli unici in zona che possano fare qualcosa.
All' X-Turan che si teneva nei pressi del porto stesso, l'ambulanza di turno era guidata dal presidente stesso dell'Associazione, Paolo Ballarini ,persona che non finirò mai di ringraziare abbastanza per l'aiuto prestatoci in tutti questi anni e a cui dobbiamo fare un monumento prima o poi. L'ambulanza è stata parcheggiata big time dentro al porto vista l'assenza di una vera e propria spiaggia o parcheggio nelle vicinanze, li vi era anche la moto d'acqua, nel caso fosse servita la moto avrebbe impiegato mezzo minuto ad uscire dal porto e recarsi allo spot del porto recuperare il malcapitato e portarlo al porto dove era l'ambulanza! Due operatori erano poi seduti tra i serci della spiaggia (oddio chiamarla spiaggia quella del porto è un bel complimento) ed erano in contatto radio col resto del Nucleo, se cè una cosa di cui andar fieri a S Marinella oltre che per le onde è proprio la presenza degli operatori del Nucleo Sommozzatori e della locale Misericordia.
L'X-Turan comunque per noi ha rappresentato una sfida continua, il porto in se presenta problematiche logistiche non indifferenti e se poi il campo gara lo devi spostare di 200 metri la mattina perchè il picco della swell che lo attiva non rispetta in pieno le previsioni viste 48 ore prima ti puoi fare una idea, mettici pure il clima inclemente ed estremo ed allora hai una idea completa della situazione.
Sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato ma il fascino di portare per la prima volta una gara sull'onda più bella di Santa Marinella, nello spot più in pericolo della zona causa previsto ampliamento del porto era troppo invitante per resistervi a lungo, non abbiamo beccato onde bellissime come puntualmente è successo il giorno dopo (anche se forse quel giorno sarebbe stato addirittura proibitivo per la gara visto il freddo glaciale), il vento ci ha flaggellato dalla mattina alla sera, ma alla fine la gara si è fatta e bene, gli atleti hanno scelto di partecipare anche se per il sottoscritto è stata la gara più pesante a cui lavorare degli ultimi 20 anni.
Ringraziamo anche il preziosissimo lavoro dei giudici che più di ogni altra volta sono stati segnati da questa fatica, in ogni caso tutti insieme: amici sponsor,atleti,giudici,staff e pubblico siamo comunque riusciti a portare a casa la pellaccia dell'orso e per me alla fine resta solo la soddisfazione di veder concludere questa gara speciale figlia solo della passione di tutti quelli che ci hanno creduto fino in fondo.
Infine nel ringraziarti per la disponibilita' ti chiediamo, a chi dice grazie Alessandro Di Spirito?
Alla mia famiglia, in primis a mia moglie Federica Olini, surfer,fotografa,capace di riuscire in tutto quello in cui si applica, il suo incontro è sicuramente la cosa più bella che mi sia accaduta,l'ho conosciuta ad una notissima fiera di Surf che si tiene da noi l'estate e da allora bang anche per questo motivo forse non riesco poi ad essere troppo duro con alcune situazioni che meriterebbero ben altre reprimende (o forse no!), poi ringrazio mio fratello Maurizio con cui sono in simbiosi,i miei genitori e tutte le persone che mi rispettano in Fisurf prima ed ora e alle quali va il mio rispetto, e poi dico grazie al caos che alla fine regola tutto.
Quella strana cosa che fa in modo che tutto trovi un suo equilibrio impossibile e poi spariglia tutto nuovamente,che fa in modo che da una sfiga nasca una opportunità ed è la legge che regola ogni ciclo,azione e reazione.
Ora mi si consenta una riflessione tutta personale ma comunque doverosa,avevo appena finito di concludere questa mia digressione sui cicli e ricicli quando vengo a sapere che il deposito che ospitava le strutture del Pura Vida e il rimessaggio barche del Mediterraneo di Santa Marinella,tutte e due strutture gestite da amici surfisti storici di banzai e prospicenti spot pregiati è stato con ogni probabilità dato alle fiamme, cosi come era successo al 40° all'ombra a Focene anche esso gestito da surfisti e quindi forse scomodo o non allineato...e in questi casi che mi convinco che questo paese non ci meriti affatto e un abisso di tristezza mi opprime...Forza e coraggio Omar,Valerio,Federico,Leo non vi possono cacciare se noi siamo tutti con voi!
PS :Grazie a SRTI per lo spazio accordato,spero che siate tutti ancora svegli ed in salute dopo aver letto simile lunghissimo inutile trattato, buona fortuna per le vostre iniziative, a presto e grazie.
Dedica speciale poi alla faccia di tutte le mele marce che girano,tramano , speculano su ogni cosa e situazione e che scommettono e gioiscono delle altrui disgrazie, rovinando continuamente ed instancabilmete quel poco che è rimasto dei tempi che son stati. Pace e riposatevi!
Alessandro Di Spirito 4° Presidente Fisurf
intervista 2/2012 E/A